La bastarda

Sferzanti è taglienti
le scudisciate di vento
che non lasciano scampo
lingue di fuoco come lame roventi
Ti fa diventare di sale
per quanto sa far male
la lingua non ha ossa
ma rompe le ossa
"Quelle parole".
Schiumata marea
sciacqua la sua onnipotenza
porta a Dio la sua presenza
solo cosi cambierà livrea
Come cristalli di sale
appuntiti è acuminati
quei veleni seminati
sparsi al vento di maestrale.
Sarà la mia penitenza
a mondare la sua coscienza
possa trovare pace
dove anche il silenzio tace.
PS
Sulla lapide c'è scritto:
A perenne ricordo
anche da morta io mordo
La Bastarda.
©
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Commenti (3)
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Lina Sirianni6 ottobre 2010
Mi sta quasi simpatica quella lingua tagliente... Nel tempo delle enormi ipocrisie qualcuno va controcorrente... evviva! Versi ben scritti!
Enio Orsuni6 ottobre 2010
bella lingua maledetta ha provato a uccidere la morte ma è rimasta fregata lostesso ma come la lucertola a cui mozzi la coda pure da morta usa la lingua inusitata poe ma strapiaciuta
Enrico Baiocchi6 ottobre 2010
beh comunque bisogna riconoscere che era consapevole della sua potenza, a quel punto tanto valeva non smentirsi neanche da morta, ha trovato al fine un modo per rimanere immortale, come i peggiori criminali, per loro è quello che conta.


