Siamo noi o siete voi?
siamo noi
o
siete voi?
no perché, quella donna anziana
che sta lasciando dei fiori
sulla tomba del marito scomparso da anni
sta scrivendo
questa poesia.
perché tu che sei ubriaco
al bancone del solito pub
stai dettando questi versi.
no perché,
tu che dici di amare il tuo ragazzo
e scopi con i suoi amici
e t'arrabbi se lui guarda un'altra
stai scrivendo questa poesia.
scusate, ma mi prendo la briga
d'informare
che chi sta cercando se stesso
e finisce col perdersi negli altri
e con gli altri
sta contribuendo anche lui
alla stesura di questi
versi.
e tu, tu che dici d'amare il tuo lavoro
ma non sopporti i tuoi colleghi
e il tuo titolare
e la tua busta paga
beh, tu stai mettendo la tua firma
in fondo a questa poesia.
siamo noi, o siete voi?
perché l'uomo che sta violentando una ragazzina
in una campagna sperduta in piena notte
sta aggiungendo materiale a questa composizione,
e quel vecchio bastardo che da circa un anno
ha buttato giù il sipario
è ancora qui che mi martella le cervella
e mette mano ai miei scritti.
bene dunque,
popolo di scrittori senza penna
siamo noi che vi dedichiamo troppo tempo
o
siete voi a darci l'inferno in terra
su questi vecchi tasti consumati?
siamo noi
o siete voi?
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L'autore
Fabrizio Rizzi
"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.
Commenti (1)
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Amara7 ottobre 2010
...chi scrive... spesso scava l'anima più scura di sé... e del mondo... ma forse... potrebbe bastarsi... piaciuta...
