Armonia
Oh, quel grasso e pacioso carassio
nel cui ventre nuota pigra
una piccola stella d'argento!
Nuota nel buco agognato
che ricompone simmetrie passate,
nuota nello stagno
tranquillo e profondo
d'allumini futuri,
nuota nell'Armonia tua sperata
– presente passata e futura,
il carassio di gomma laccata
L'infanzia prende commiato
e un artiglio ti fende
in origami di piacere,
l'artiglio di sauro antico
che procede da vorticosi immemorabili
girini scolpiti
in memorie d'ebano
Su bronzee lastre astrali
scolpirò l'Armonia dei miei feretri
passati e l'identità perduta
dell'omega estrema
Da dietro un velo di chiffon
m'innalzerò verso l'Armonia, un giorno,
plumbeo nell'impermanenza
e aerostatico nella staticità:
ora non sono che un tizzone
rutilante schizzato via
da balsamica pigna scoppiettante,
per intaccare con lento sorriso di fiamma
l'Armonia simmetrica tra le squame del carassio,
pacioso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Pan23
Credo nella forza e nel valore dell'Individuo, unico nella sua autodeterminazione. Io sono Colui che è. Un Individuo, non una categoria. Sono Legge e Stato di Me Stesso.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Alessia Vindice10 ottobre 2010
complimenti belle metafore hai utilizzato, l'ho letta d'un fiato, è il racconto che ogno giovane donne dovrebbe fare ripensando a tutte le significative perime esperienze.