Il nido dei gabbiani

Qui...
È l'abbraccio
Il silenzio
l'odore selvaggio
di noi due nella stanza
negli aromi confusi
le mie unghie il cuscino
la sua voce nel buio
graffia sotto la pelle...
questo tempo ubriaco
piove e il sole
e poi neve
dietro un vetro appannato
che nasconde dal mondo
...è una danza africana,
un'assolo di sax...
siamo canti struggenti
che si levano al cielo
celebriamo l'amore
la fusione, l'incanto
ora complici e ladri
siamo amanti e gabbiani
che si levano in volo
intrecciando sospiri
inneggiando alla vita
in un battere d'ali
in un soffio di piume
tremolando nel lume
controluce intrigante di noi...
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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