Profumo di liberta'
Lascia che come un gabbiano
spicchi il volo più alto,
sereno dalle quotidiane rabbie
volando su mari infiniti;
non alle genti affidar il destino
ma al vento ed alla pioggia;
colpo d'ali vibrar
in elegante ascesa,
libero da ogni terrena tribolazione;
fossi un bianco uccello,
seguirei le correnti
verso inesplorate terre, fluttuando;
troverei refrigerio all'invidia
e lenirei umane stupidità;
con batter d'ali, arriverei da te
onde gustare profumo più vero,
di quella fanciullezza ricordata
nei quotidiani sapori;
volerei lungo il percorso
della mia tortuosa vita,
a te donando i miei ricordi
e quel profumo di libertà,
a me tanto caro.
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L'autore
Fabio Clerici
Fabio Clerici nasce a Milano nel 1961, ove vive e lavora. Già in età adolescente compone le prime liriche e brevi racconti che vivono il sapore dei patimenti propri dell'età, con proiezioni introspettive legate all'amore e agli affetti anche genitoriali. Si plasmano col tempo i contenuti delle poesie di Fabio e anche l
Commenti (2)
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Lina Sirianni13 ottobre 2010
Lasciare al vento e alla pioggia il proprio destino... essi non deluderanno come le genti... Avremo il profumo della libertà... Belle immagini ci sa offrire...
Michele Prenna17 ottobre 2010
S'avverte tensione espressiva nei versi segnati da troncamenti e arcaismi: anelito a Libertà inseguita di volo.

