FOTOGRAFANDO L'EMOZIONE (Valtournenche- Aosta un giorno d'estate)
Sprofondato nel più vago pensiero,
di godermi l'istante che lo svanito tempo
in rallegrante luce mi dona ancora,
son qui seduto al cospetto di secolari monti
purificato dal brulicare della metropoli;
la leggera brezza espande fioriti profumi
che con l'anima dolcemente inspiro
e l'occhio mi appaga dello scosceso mare,
di verde ammantato e da complici raggi folgorato;
gioca il sole con i pini, filtrando vitale luce
giocan le nubi con il sole facendo dei raggi poesia
e il saggio monte guarda impavido il faceto
svolgersi di attimi assoluti,
attendendo della solitaria nube
il leggero suo posarsi, sull'alta cima;
nel borgo antico, pulsa vita senza tempo,
le stagioni si bruciano davanti al camino
dove i nipoti tornano alle origini;
la pietra di curvi tetti e il legno di odorose pareti,
rimbalzano urla di festosi bimbi
che rincorrendosi assaporano il vacanziero tempo;
esplode l'estate ma il monte non ha smesso
il suo vestito di bianco color,
consacrando alla vista getti di candida neve;
tesori celati e dal bosco svelati,
m' inebrio drogato di pace,
imprimo nel cuore la foto dell'attimo,
lascio il pensiero al quotidiano fermento
ora appartengo all'eterno evento.
©
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L'autore
Fabio Clerici
Fabio Clerici nasce a Milano nel 1961, ove vive e lavora. Già in età adolescente compone le prime liriche e brevi racconti che vivono il sapore dei patimenti propri dell'età, con proiezioni introspettive legate all'amore e agli affetti anche genitoriali. Si plasmano col tempo i contenuti delle poesie di Fabio e anche l
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