Piacere in piena..."spy"

andiamo giù al mare ad amare per sconvolgersi in piedi di fronte al piacere...
GIROVAGANDO in quell'immesso sapore femminile-
Poco prima,
la donna era venuta a moda, in modo
che ci si addossò con il dorso rimanendo in piedi a presa,
allargò le prodighe gambe
e gli fece cenno all'uomo di approssimarsi.
Avvalersi da naufrago
di una corsa sulla sabbia
e un contatto con il ventre della terra
che senza buche
lasci cadere solo l'infinito inaspettato.
Gli fece cenno delle donne notturne
che avvertono uomini rudi
con il serpeggiare dei centimetri duri.
E,
appena l'uomo le fu diffuso odore,
si fece prolificare,
uscì proprio qualche goccia di liquido salato
dal mare sporcato e imboscato
di perle mosse.
Affondata dal desiderio la donna spronava l'onda
e si faceva sbattere contro le sciupate rocce.
Avvalersi da naufrago
di una corsa sulla sabbia
e un contatto con il ventre della terra
che senza buche
lasci cadere solo l'infinito inaspettato.
Lei gli disse di fare di sé il brivido:
di sé il brivido...
il brivido,
lo diceva a guizzi strozzata dal leccarsi le labbra
stirate dal mosso vento enorme
senza riunire e coordinare la rotta lingua,
ora a riportare,
ora ad insinuare,
l'avvalersi da naufrago
di una corsa sulla sabbia
e un contatto con il ventre della terra
che senza buche
lasci cadere solo l'infinito inaspettato.
Io, sono infrangibile
e cominciò a cicatrizzare la notte
fino al putrido ritorno
stavolta in modo che si indusse,
il frastuono del piacere,
lo strepito dei detriti a riva,
il disorientamento...
E quel finimondo in piena di un venuto amare.
©
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