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Famiglia 19 luglio 2006 · lettura 3 min · 4455 letture

Padre

Fratello 91 poesie pubblicate
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Occluso in una torbida estate scherzo sugli accenti sporchi di polenta ho finito di drogarmi con calendari pieni di spille sento il cuore alzarsi e tentare di divincolarsi dalla stretta di un soffice ricordo un dannato prigioniero del sole che vive all'ombra di un melo non ho affatto voglia di scrivere in questo spazio sconfinato fatto di sbarre e realtà trovata per caso in un sacchetto di rose da mangiare dunque l'uomo era pronto a salpare dalla pancia della madre lungo inferriate mascherate da ninnoli le vele strappate rapivano il vento e l'imbarcazione di miele si allontanava dal cordone impastato da contrazioni di sangue era giunto il momento di dire padre questa vita è la mia e per quanto stupida è come dico io per quanto stupida non è come dici tu questa volta adesso ascolta è come dico io e non come dici te regalami la prossima volta il sorriso rosso di frutta un prestito senza ritorno in una fantasia che sogno invano d'ora in poi regalami parole gentili e quando me le chiedi indietro valle a prendere dentro questo dipinto cercalo dove le ho nascoste per dispetto, giochiamo, come una volta fra le righe e le apparenti pause e troverai che non c'è pausa dove c'è amore non c'è rimorso per cose non fatte non c'è pausa dentro un cuore che batte non c'è colpa dentro parole pericolosamente vere partorite con violenza e mancato senso di colpa e se arrivano i guai e gli errori e le piccole incomprensioni siamo così come mamma ci ha fatto, siamo uomini siamo gli stessi io e te senza paura di dimenticare la violenza dell'alba apparteniamo al disprezzo di fallire alla puntualità dell'imperfezione e corriamo lungo il respiro della solitudine scalpitando otteniamo ci aggrappiamo giochiamo a farci male e perdiamo entrambi figuriamo in mille articoli da cronaca di quartiere dove le urla non riescono a tacere e coprono il canto degli uccelli e nascondono il loro volo e dentro, in fondo, oltre le porte della notte quando i silenzi echeggiano clamorosamente la nostra vita scorre e non si ripeterà mai. Ma questa mia vita, è mia e la chiudo dentro una stupida poesia piena di lacrime e rumori cardiaci perché deve essere come ho deciso io sono fatto, sono grande sono grandiosamente triste e sono il tuo piccolo uomo, papà.. e se rimango ai tuoi occhi stupido sarà solo per poco io credo solo finché non rimarrò da solo alla finestra fin quando non ti vedrò camminare via sul sentiero degli alberi alti e verdi... bellissimi, alti e verdi del non ritorno e scomparire nella nebbia dei giorni o fin quando non vedrai me volare e scomparire tra le fiamme di quel sole basso e rosso che affoga all'orizzone quel sole che mi hai regalato un giorno quel giorno in cui per me sei stato il migliore di tutti.
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L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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Commenti (6)

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Cristina Khay19 luglio 2006

Mio Dio... sono senza parole... davvero bravo! Appena riesco a riprendermi ti commento meglio

I
Il Crudo19 luglio 2006

importante, il tema che tratti con spiccata sensibilità, ma la qualità della tua scrittura, dotata di forza e acume, è il vero pregio di questo scritto. un piccolo appunto sulle prime tre strofe, troppo farcite di metafore, anche se sonoimportanti per il senso complessivo dell'opera.

A
Alessia Vindice19 luglio 2006

nel complesso quello che scrivi è importante..ma se mi è concesso, questa più che una poesia mi sembra una lettera, uno sfogo, un testo, ma non una poesia a parer mio non ne ha la struttura... non è un'offesa è solo il mio giudizio

S
Saffo19 luglio 2006

lettura coinvolgente... vera e reale! belle le metafore!

M
Marilena19 luglio 2006

Questa tua poesia mi è piaciuta molto..sia per il contenuto..sia per come l'hai scritta..è in continua evoluzione la lettura..ti tiene incollata a video..io l'avrei continuata a leggere all'infinito..quindi

Leaf26 luglio 2006

questa tua non l'avevo letta... e mi ero persa qualcosa di incredibile... alla faccia di chi vuole ingabbiare le parole... pura, splendida, incredibile poesia, Frà... da chi ti capisce molto bene