Urla notturne
Dagli abissi del cuore,
immerso in un asfissiante silenzio,
nel mezzo della notte
si levano grida scomposte.
Come naufrago su una scialuppa
nelle immensità oceaniche
combatto la solitudine
udendo le mie urla acute.
Non remo più: sdraiato sul fondo,
incatenato da tenebre possenti,
non mi resta che gridare
fino allo sfinimento.
Tra le moltitudini di stelle
sparse nella volta nera
cerco con lo sguardo
gli occhi di un Dio silente.
©
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