Rêves interdits
Jeannine Gérard
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+ Segui

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Tu te présentes
tel qu'un gentilhomme,
tramant sous la cendre
irrésistibles instincts pervers
soudain flamboyants.
Un nu
d'enfant innocent
suffit à déchaîner la crise.
C'est ça ta faute,
que tu en es conscient
sans rien faire pour en sortir,
de ton enfer!
Quel démon
commande tes impulsions?
Quels miasmes
empestent les rêves turbulents
de ton âme?
C'est une mère qui te parle
avec dans le sein un espoir,
que tes délires ne soient
des cauchemars pour tous!".
J'imagine combien de tourmentes
te puisse coûter le résister
à tes envies immondes.
J'ai lu ton histoire,
qui me fait une grande peine.
Violé toi aussi dans l'innocence
et privé de tes rêves.
Non de celà
tu recevras le droit
de torturer et détruire
la vie des autres.
Ne sois pas comme le loup
à la recherche de l'agneau,
ignare de ta convoitise.
Le visage paternel,
les manières gentilles
te donnent la confiance des enfants.
N'en fais pas tes victimes.
Eux,
ils ne savent pas
que sous un masque
tu caches le vice
et la férocité
et ils tombent
dans ton piège.
Ô
quel beau gentilhomme!
Mais les anges ne se touchent pas,
on n'en tue pas les rêves.
Tu sais d'être malade,
préviens le "raptus",
Soigne- toi!
Épargne l'horreur
à toi même et aux autres.
.
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Sogni proibiti
.
Ti presenti
come un gentiluomo,
covando sotto la cenere
irrefrenabili istinti perversi
all'improvviso avvampanti.
Un nudo
di fanciullo innocente
basta a scatenare la crisi.
È questa la tua colpa,
che ne sei cosciente
senza far nulla per uscirne
dal tuo inferno!
Quale satana
comanda i tuoi impulsi?
Quali miasmi
appestano i sogni turbolenti
della tua anima?
È una madre che ti parla
con una speranza in seno,
che i tuoi deliri non siano
degli incubi per tutti!".
Immagino quanti travagli
possa costarti il resistere
alle voglie immonde.
Ho letto la tua storia,
che mi fa una grande pena.
Violato anche tu nell'innocenza
e privato dei tuoi sogni.
Non da questo
riceverai il diritto
di torturare e distruggere
la vita degli altri.
Non essere come il lupo
alla ricerca dell'agnello,
ignaro della tua bramosia.
Il tuo viso paterno
le maniere gentili
ti dan la fiducia dei bimbi.
Non farne le tue vittime.
Loro, non sanno
che sotto una maschera
nascondi il vizio
e la ferocia
e cadono
nella tua trappola.
Oh,
che bel gentiluomo!
Ma gli angeli non si toccano,
non se ne uccidono i sogni.
Lo sai di essere malato...
previeni il "raptus",
curati!
Risparmia l'orrore
a te stesso e agli altri.
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
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Enio Orsuni17 ottobre 2010
può darsi che anche loro abbiano subìto violenze ma questo non giustifica... semberebbe una vendetta da parte loro ma credo che siano solo malati io sono contrario alla pena capitale ma in questi casi (senza odio anzi, con compassione) penso che un ramo malato della socetà debba essere tagliato altrimenti per risparmiarne uno condanniamo tanti innocenti e muore "l'albero" una poe da encomio, molto ben scritta.

