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Sociale 17 ottobre 2010 · lettura 3 min · 2878 letture

Rêves interdits

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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- Tu te présentes tel qu'un gentilhomme, tramant sous la cendre irrésistibles instincts pervers soudain flamboyants. Un nu d'enfant innocent suffit à déchaîner la crise. C'est ça ta faute, que tu en es conscient sans rien faire pour en sortir, de ton enfer! Quel démon commande tes impulsions? Quels miasmes empestent les rêves turbulents de ton âme? C'est une mère qui te parle avec dans le sein un espoir, que tes délires ne soient des cauchemars pour tous!". J'imagine combien de tourmentes te puisse coûter le résister à tes envies immondes. J'ai lu ton histoire, qui me fait une grande peine. Violé toi aussi dans l'innocence et privé de tes rêves. Non de celà tu recevras le droit de torturer et détruire la vie des autres. Ne sois pas comme le loup à la recherche de l'agneau, ignare de ta convoitise. Le visage paternel, les manières gentilles te donnent la confiance des enfants. N'en fais pas tes victimes. Eux, ils ne savent pas que sous un masque tu caches le vice et la férocité et ils tombent dans ton piège. Ô quel beau gentilhomme! Mais les anges ne se touchent pas, on n'en tue pas les rêves. Tu sais d'être malade, préviens le "raptus", Soigne- toi! Épargne l'horreur à toi même et aux autres. . - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - . Sogni proibiti . Ti presenti come un gentiluomo, covando sotto la cenere irrefrenabili istinti perversi all'improvviso avvampanti. Un nudo di fanciullo innocente basta a scatenare la crisi. È questa la tua colpa, che ne sei cosciente senza far nulla per uscirne dal tuo inferno! Quale satana comanda i tuoi impulsi? Quali miasmi appestano i sogni turbolenti della tua anima? È una madre che ti parla con una speranza in seno, che i tuoi deliri non siano degli incubi per tutti!". Immagino quanti travagli possa costarti il resistere alle voglie immonde. Ho letto la tua storia, che mi fa una grande pena. Violato anche tu nell'innocenza e privato dei tuoi sogni. Non da questo riceverai il diritto di torturare e distruggere la vita degli altri. Non essere come il lupo alla ricerca dell'agnello, ignaro della tua bramosia. Il tuo viso paterno le maniere gentili ti dan la fiducia dei bimbi. Non farne le tue vittime. Loro, non sanno che sotto una maschera nascondi il vizio e la ferocia e cadono nella tua trappola. Oh, che bel gentiluomo! Ma gli angeli non si toccano, non se ne uccidono i sogni. Lo sai di essere malato... previeni il "raptus", curati! Risparmia l'orrore a te stesso e agli altri. -
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Quanti piccoli sono stati profanati dalla mente malata di "uomini per bene" senza scrupoli, impotenti, malati, che non sanno godere se non facendo del male ad anime innocenti e indifese che si fidano di loro. E per sempre porteranno ferite inguaribili. Molto spesso proprio loro, i cattivi, hanno subito da piccoli lo stesso trattamento ed ora da adulti propagano la catena del male...»

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Jeannine Gérard
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Commenti (1)

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Enio Orsuni17 ottobre 2010

può darsi che anche loro abbiano subìto violenze ma questo non giustifica... semberebbe una vendetta da parte loro ma credo che siano solo malati io sono contrario alla pena capitale ma in questi casi (senza odio anzi, con compassione) penso che un ramo malato della socetà debba essere tagliato altrimenti per risparmiarne uno condanniamo tanti innocenti e muore "l'albero" una poe da encomio, molto ben scritta.