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Sociale 17 ottobre 2010 · lettura 1 min · 1852 letture

E si incendiarono le anime

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Giuseppe Morelli 50 poesie pubblicate
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In un cielo candido e fertile d'innocenza, dove giovani menti generarono sogni, in modo fulmineo e devastante dalle mani spietate di uomini colpevoli di abusi ignobili, sfrecciarono lamette a recidere in volo ali pindariche causando una pioggia insana di piume e sangue macchiando quel cielo d'infamia. I bambini caddero ingoiando zolle di terra sbucciandosi gomiti e ginocchia ferendosi internamente; quando si rialzarono non furono più gli stessi smisero di parlare smisero di guardarsi intorno ebbero paura di osservare il cielo... si fecero strani quei bambini si chiusero nelle proprie camere di nascosto ruppero le bambole riversandone la ferocia subita poi, piangendo cercarono di ricomporle e se le strinsero al petto, vicine al cuore... - qualcosa non va - pensarono gli adulti bisognava indagare, cercare di capirli, aiutarli mentre fuori i mostri continuarono a scorrazzare liberi impegnati nei loro loschi traffici, le infanzie di quei bambini bruciarono all'istante e si incendiarono le anime... alcuni si ripresero, risorsero, altri no nessuno riuscì a dimenticarsi di quei giorni nemmeno a distanza di decenni.
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L'autore
Giuseppe Morelli

Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.

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