E si incendiarono le anime
In un cielo candido
e fertile d'innocenza,
dove giovani menti
generarono sogni,
in modo fulmineo e devastante
dalle mani spietate di uomini
colpevoli di abusi ignobili,
sfrecciarono lamette
a recidere in volo ali pindariche
causando una pioggia insana
di piume e sangue
macchiando quel cielo d'infamia.
I bambini caddero
ingoiando zolle di terra
sbucciandosi gomiti e ginocchia
ferendosi internamente;
quando si rialzarono
non furono più gli stessi
smisero di parlare
smisero di guardarsi intorno
ebbero paura di osservare il cielo...
si fecero strani quei bambini
si chiusero nelle proprie camere
di nascosto ruppero le bambole
riversandone la ferocia subita
poi, piangendo cercarono di ricomporle
e se le strinsero al petto, vicine al cuore...
- qualcosa non va - pensarono gli adulti
bisognava indagare, cercare di capirli, aiutarli
mentre fuori i mostri
continuarono a scorrazzare liberi
impegnati nei loro loschi traffici,
le infanzie di quei bambini
bruciarono all'istante
e si incendiarono le anime...
alcuni si ripresero, risorsero, altri no
nessuno riuscì a dimenticarsi di quei giorni
nemmeno a distanza di decenni.
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
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