La nebbia dell'Ade (insomnia 2)

Sulle piume di un corvo la polvere cade,
cammino tra i cadaveri bianchi annegati
obiettivi tesi e sfuocati:
una nebbia costante che sale dall'Ade
il tuo volto che appare e tutto pervade.
E' la nausea di un rigurgito interrotto
il sudore di un problema da spiegare
un progetto da scartare
come l'angolo scollato di un cerotto
cede e infetta ogni cosa che c'è sotto.
L'insonnia è una compagna triste di viaggi
perché scuote una solitudine vera
sorride se scende la sera
deviando la mente tra mille passaggi
in cui quei ricordi sembrano miraggi.
Dentro quelle oasi di fumo sei da solo
contornato dai volevo scritti da lacrime
tra le mani di cento anime
riconosci il suo tatto e spezzi il tuo volo:
un falco ha puntato e sbranato un assiolo.
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