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Amore 22 ottobre 2010 · lettura 2 min · 7004 letture

Lasciavo i libri al davanzale

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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Lasciavo i libri al davanzale e si sfogliavano allegre le pagine al vento che sapeva di marsiglia, e da bianche lenzuola, vicino al cespuglio di lavanda, faceva capolino il tuo sorriso dentro il sole. Erano sabati di meriggio a primavera ed i silenzi riposavano sugli alberi, tra uccelli che s'arrestavano immobili in un assoluto incanto. Avrei voluto amarti ma ti vedevo icona arcana, e il tuo posto era di regina e angelo vestito di bianco, dentro la poesia d'un trovatore che viveva di te, con il suo canto. Ed ancora una volta vivo il rimorso d'una memoria antica, e lo vivo in questo borgo coi suoi silenzi senz'attesa, per le parole non dette, troppo distanti, con inquietudini morte che non rompono argini. Vivo d'addomesticati tepori che costruisco a sera, di colori sbiaditi d'un sole che mi guarda da lontano; provo talvolta a raccogliere aliti verdi, ma mi ritrovo tra viottoli che il tempo ha già percorso, senza accorgermi. Non so dove tu sia, e poco importa, ma quando penso quei libri con le pagine al vento... per un istante sento l'odore di marsiglia e ti rivivo di nuovo trovatore, dentro il mio canto.
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Nitida e pura rimane nella mente questa immagine che, evocata, mi regala ancora per intera la sua fragranza23 ottobre 2011
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (4)

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Giovanna De Santis22 ottobre 2010

ricordo tra rimpianti rimorsi in versi che incantano sia per la dolcissima espressione, sia per le immagini vivide, magnifica poesia complimenti!

elena rapisa22 ottobre 2010

Dolci ricordi che non dovrebbero suscitare tristezze o delusioni. In fondo si vive con loro. Bella emotivamente.

Silvia De Angelis22 ottobre 2010

Versi molto belli, ed elaborati davvero con intenso stile, su un riviver particolari emozioni del passato, che hanno donato attimi da non dimenticare... anche se non si sono vissuti a pieno... Lirica molto piaciuta

Raggioluminoso22 ottobre 2010

Ho letto e riletto questa poesia che mi si è stampata nell'animo per la grande dolcezza che vi è racchiusa. Un sapore di vita unico e particolare. Molte le emozioni che sono celate all'interno di questi versi che sanno di apprezzamento per momenti di vita osservati con la gioia della vita in boccio e assaporati con la maturità. Una poesia "trasvesale" che intreccia i diversi tempi alla luce di un diverso, ma forse più intenso sentire. Splendidi i passaggi del "trovatore" che sono trait d'union di questa gemma da infilare alla collana del cuore. Sempre ammirata e incatata nel leggere i versi di questo poeta!