Mangiavamo fichi secchi
Gesuino Curreli
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Mangiavamo fichi secchi,
attorno alla festa di Ognissanti,
col desiderio matto delle trecce
di mele appese ai travi luccicanti.
Oggi è parola brutta,
io non l'ho appresa ancora,
a dare senso al giorno che si onora
di porgere un saluto ai propri cari.
Nei cippi altisonanti e nelle croci
segnate con un fiore, un solo fiore,
da lumi di tremulo colore e palpitanti.
Amati miei, sarò con voi la sera
in cui dirò dei miei giochi sognanti
vissuti con un'anima leggera
oltre la verità di cose atroci
di questi giorni tristi e claudicanti.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Perlanera22 ottobre 2010
E' impossibile commentare la tua Poesia; è talmente luminosa che adombra tutte le altre parole...

