Poesie di nascosto
"Musa, sono il ragazzo del bar..."
Dovrei cominciare così
e senza paura scriverti tutto
Smettendo l'anonimo
delle mie pallide lettere
ma non ci riesco
e non riesco a smettere.
Vorrebbero essere poesie d'amore
rime imperfette sgrammaticate
tra caffè sigarette e stesse giornate
poesie d'amore e di nascosto
poesie operaie e senza un nome
tu siedi sempre lì al solito posto
ti guardi intorno scruti le facce
sempre le stesse e non trovi le tracce.
Qui la gente va di corsa
leggi sorridi e metti in borsa.
L'ultimo sorso di caffè.
"Porto via signorina?
Ha visto? Piove anche stamattina"
un saluto cortese e te ne vai
forse domani mi guarderai.
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Commenti (2)
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Stefania Stravato25 ottobre 2010
...si, forse dovresti proprio... ...per specchiarti nello stupore di quegli occhi e vedere qualcosa che forse ancora non conosci... e' una poesia bellissima...
Triste25 ottobre 2010
Paura di dichiare il proprio amore ma chissà, forse lei ha già capito e ogni mattina, seduta a quel tavolo si chiede se sarà la volta buona... Ricordavo questa tua bella poesia

