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Riflessioni 28 ottobre 2010 · lettura 2 min · 3006 letture

Ho fermato le pagine

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Ho fermato le pagine all'aurora di questo nuovo giorno, e finché ci sarà un giorno avrò di che dolermi e di sperare. Quando non soffiano più le indicibili voci del mattino é monca la giornata che mi resta e trascino le ore pallide alla mesta sera che fa tacere il suo violino. No mi tinge il turchese cherubino che la notte lasciò nel suo silenzio e non canta per me col sopraffino sollazzo che risveglia ogni palato. L'umore con le croste della notte, sordo alle voci giovani e gentili, si impoverisce e cade sulla croce di vite già vissute, sul destino che si ripete quando cerco pace nell'insensato vuoto e repentino che scolorisce l'alba e tutte le ore. Che venga anche stanotte e mi accolga nel buio più meschino incapace di conciliare il sonno con le rotte voci di strazi sopra il mio cammino. E vieni, dunque, e mordimi, perfida verità che tutti ignori, mi reggerà il silenzio dell'attesa e uno straccio di sogno con cui farò il mio scudo, semmai avrò un barlume nell'impari contesa che proponi.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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Aldo Bilato28 ottobre 2010

ché della fine un giorno lontano non soffermai lo sguardo... eran stagioni in cui il grano... snobbava le messi... le ignorava... ora che il mulino... ha rallentato la sua ruota... mi vedo spoglio... e fuori quota... senza più ali per fuggire... sogni da cavalcare... è impari la lotta... perché è facile sfidare per chi non invecchia... tu non hai il peso della fine... io ancora non lo conosco...

Ela Gentile28 ottobre 2010

Bellissimi versi letti più di una volta per gustarli meglio, piaciutissimi e molto apprezzati.

Kiaraluna28 ottobre 2010

La realtà non è sempre facile da affrontare e la notte è la peggior nemica della malinconia e dell'amara disillusione di un'esistenza che non dà ristoro. Ma uno spicchio di sogno può bastare per difendersi e opporsi alla resa. Stupenda lirica, intensamente sentita e condivisa.