I verdi parleranno
Gesuino Curreli
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I verdi parleranno in amaranto
e il sole stringerà di più i suoi cerchi
dalla cima dei monti all'orizzonte.
Avanzerà la notte e se mi ascolti
ritroverai i miei versi in mezzo ai denti
dei cespugli che frusciano bisbigli
dopo l'estate avara di acqua e venti,
ebbra di canti e giovani sussulti.
Questa è l'ora di addii e - arrivederci -
mi va di dire ai passi sopra i colli
fatti con entusiasmo e sguardi lenti.
Chi mi dirà che vuole una canzone
mi inebrierà di sorte e di mandole
farò la prova per un madrigale.
Mi fingerò poeta e poi farò le scale
che portano al più nobile tripudio,
fino al balcone che bacia il grecale,
dove si affaccia il sogno e la poesia.
Mi appresto al dormiveglia e alla serale
malinconia che dorme sulla culla
di narrazioni antiche e dell'astrale
sorte che ci incatena e si trastulla.
Squame ramate nei castagni d'oro
ruggini delle viti in abbandono
accoglieranno in seno il mio perdono
se non avrò più forza di cantare.
Loro per me diranno a te chi sono
per quando mi vedevano passare.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Perlanera6 novembre 2010
Ogni tanto ripasso a leggerla e penso a cosa potrei dire per commentare questi versi così pregnanti di Poesia, ma richiudo la pagina in silenzio, perché nulla si può aggiungere all'intensa emozione che sanno suscitare... solo un grazie, Poeta fra i poeti.

