Meditazione fintamente triste
Quando la Nebbia si insinua
poche cose restano chiare e poche fanno finta di esistere
il tutto e il nulla che ci circonda si arrabbia con noi
maledicendo le nostre paure
e cerca di toglierci le poche sicurezze di cui andiamo fieri
Quando la Sera si stende malinconica ai nostri piedi
le risorse di cui disponiamo
si allineano stancamente dietro alle azioni meccaniche
di serate malamente indossate
lasciandosi dietro una scia di profumo dozzinale
Quando le Note Alte di una canzone già sentita
vanno a sbattere contro i pilastri della nostra immaginazione
poche sensazioni si salvano e si tengono
si fa solo finta di non avere niente da perdere
o niente da vincere
Quando i Sogni si sgualciscono
per il troppo uso e abuso
o si rovesciano annacquati sul tavolo dei nostri rimpianti
andiamo incontro a storie condite da troppi alti e bassi
e rimaniamo attenti ad aspettare l'estate già passata
sentendoci indovini e profeti di verità inverosimili
Tutto Ciò preannuncia lunghe sedute davanti a specchi deformanti
dove chi siamo o chi saremo
resta incerto e volutamente
indistinguibile
©
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