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Impressioni 6 novembre 2010 · lettura 2 min · 2358 letture

Natività di Zos

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Pan23 88 poesie pubblicate
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Notte: d'inchiostro lucido era quella Notte, notte primeva, e il nerofumo Sulle nevrosi insonni come macchia Di vapore mostruoso si spandeva; Sulle inquiete vigilie di bambagia Di un'umanità vergine e fanciulla In rivoli ricurvi si spandeva, Stesa per valli rarefatte. Notte: La più remota e oscura d'un remoto E frigido solstizio, lunga notte, Più lunga d'una statica pazienza. Allora repentino Zos apparve, Quando inatteso, ai margini negletti Di quelle occidue valli, da un budello Senza fondo corona di falesie Romite e corrugate – lo sfintere Magistrale del Mondo – partorito Egli fu, e con veemenza in alto espulso, Tra gemiti blasfemi, verso l'aerea Nudità. A tale vista, dalle altezze Siderali la danza delle Pleiadi S'agghiacciò, e prese come lampeggiante Derviscio ad infuriare su quel volto D'impietrato cuoio nero. Cadde, cadde Zos sull'impervia gleba con effetto, Ricadde quale missile spaesato O quale agente infetto, sopra il globo Che l'aveva poc'anzi generato. Pastor di capre prima e contadino Poi, lì rimase: senza gaudio, chiuso In trappola. Di molti soli e molte Lune di cui smarrito aveva il conto L'alterno susseguirsi dal suo esilio Contemplò. E vide scorrere, sotto occhi Di disincanto pieni ed inesperti Ad un tempo, torrenti d'acque magre O abbondanti, ma sempre evanescenti; E su esse, evanescenti pure, molte Filosofie scorrere, e molti credi. Da quella notte in cui fu vomitato, Arcaica e immemorabile, per tutto Il lento corso d'ere note e ignote, Zos scrutava il notturno firmamento, Perplesso. E in ogni notte di solstizio Commemorava il proprio genetliaco, Ierogramma cercando o cifra vaga, Ostinato: elisir che forme piatte Sciogliesse. L'Unità in guisa di mille Preparati galenici. Che paga Quell'insoddisfazione sua rendesse.
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Tratta da "La Morte siede alla mia tavola".

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L'autore
Pan23

Credo nella forza e nel valore dell'Individuo, unico nella sua autodeterminazione. Io sono Colui che è. Un Individuo, non una categoria. Sono Legge e Stato di Me Stesso.

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