Concerto all'aperto
Daniele Lapenna
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La luce fioca s' adagiava
sugli alberelli lì nel prato
mentre la nebbia si posava
su quel terreno modellato
notte buia e silenziosa
stelle come spettatori
ora ancor più misteriosa
sotto quei piccoli bagliori.
Le cicale in cammino
precedute da qualche grillo
e qualch' insetto piccolino
non più grande d' uno spillo
che suonavan prime note
si la sol che mi fa bene
nessun disturbo qui mi puote
far ritornar le mie pene
dolce suono degli uccelli
il concerto qui notturno
contrabbassi e violoncelli
nemici del diurno.
S' alzan soavi voci
lo strisciar dei serpenti
cinguettii qui precoci
accompagnati dai fiochi venti:
è un concerto musicale
una lirica composta
tutta bella e naturale
non danneggia e non costa.
"Su le note!"
il re mi fa
con le gote
non ci sta
musicale di potenza
incisive percussioni
ripetendo la cadenza
senti dentro l'emozioni
finché i suoni a dormire
in silenzio lentamente
il concerto va a finire
finché più nulla qui si sente
l'applauso non è cercato
la natura non lo vuol sentire
ma ciò che è consigliato
è che lei non deve morire.
©
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L'autore
Daniele Lapenna
Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
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