Un uomo solo
L'altro mattino
sedevo davanti al mio cappuccino
come un ermetico Budda,
i pensieri
una coltre di fumo grigio,
nessuno mi amava abbastanza per vederli,
il giornale annunciava una domenica bollente
replicai anarchico
e mi accesi una sigaretta,
nella lirica del gesto mi sentii
un cittadino del mondo,
poi tornai a casa strisciando
come un gatto ferito.
Come un uomo solo e confuso del ventunesimo secolo.
©
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L'autore
Pencil
I tuoi capelli d'oro nessuno può toccare quanto t'amo io,non c'è nessuno ne in cielo ne in terra ne in mare. Mi chiamo Antonio,ho 31 anni e questi sono i primi versi della mia vita,li scrissi che avevo 12 anni,cominciai a interessarmi della poesia più o meno a quella età,affascinato dai testi dei Doors,cercai di
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