03: 47 (Ritorno a casa)
Perché certe sere
sono fredissime prigioni
se penso a lei
divento fragile
e certi ricordi
son cazzi amari
grossi eretti e neri...
Non ho più la mia paura
e non ho più il mio coraggio.
Sognavo...
lungo il viale di casa
pensavo a lei
a lei che passava
curava le foglie
e poi sanguinava
così come la sera
lei sanguinava
e le sue amiche le mie erezioni
le tette della prof le mie erezioni
quelle di mia zia le mie erezioni
i suoi occhi e le mie canzoni
i suoi occhi e i miei peccati
nei suoi occhi i miei peccati
non riuscivo mai a toccarla
e ancora adesso stento e tremo
se solo ritorno nel viale di casa
e lei mi passa nella mente
lei che non mi passa mai...
Non so mai che ora è
e qui non ha mai dove
e non so mai che ora è
io non so mai che ora è...
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Commenti (2)
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Bononi Fabiana9 novembre 2010
Esco da una full immersion di tremori e sospir d'amore infranto che mai poi stetti in bagno già cotanto per riavermi con un tonico di siffatta levatura. Il tono irredente non leva nulla alla malinconia. Grazie.
neferlabella10 luglio 2011
Non so se è una delle tue più belle, ma di sicuro colpisce e molto forte anche.

