Io, tu e donna

siamo nati da una donna precipitando poi sulla carne mitologica
ma donne, siete anche vergini e vertigini del privilegio uomo-
TU donna
imbattuta dormi con me e non disordinare l'uomo-
Tutto è in ordine ora,
tu e donna a piedi nudi nell'alba ragazzina da sempre...
Io
Indico l'attesa e aspetto l'attimo
La persona in me
Sta avanzando in una donna
Parlo
Di che parlo?
Indifferenza dell'uomo attuale che cede e cade insanguinato
Sul baratro della pace-
Io
Fortunato ma infelice
Il mio essere
Errante
È squilibrato da uno strano sorriso
Peccaminoso
Al letto e nudo della mia anima
Silenzioso
Con l'eremita dei sensi, del succo e delle stelle-
Io e dell'io mio
Non disperdo l'universo
Ma cammino
Con te...
Donna del mio gusto
Donna nel giusto.
Torna vicino al mio umore
Al resto donna di tante donne
Penseremo poi.
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Commenti (1)
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dragonero11 novembre 2010
direi che non mi trasmette nulla non trovo nemmeno una linea di vera continuità nel testo che è superficiale e poco chiaro (ma naturalmente mi sbaglio) f