Volto
Non angelo non demone riflesso
Vedo, se nello specchio guardo: solo
Nullità, solo numero fra troppi
Numeri, solo assenza di contorno
Assenza di volto di forma, assenza
Di chiarità nel non- volto riflesso.
Oh, con orbite cave, nell'assenza,
Il senza testa si riflette! e a cento
E a mille, senza identità in cangianti
Frenesie, sul busto volti abbozzati
Appena (pensar d'essere in un film:
È gran stupidità crederlo, vero)
Si affaccian volteggiando, a salutare
Larve e categorie d'adolescenza
Senile, come pendulo passato
Che incombe: incombe su questo mio collo,
Su un doppiopetto acefalo, sul grigio
Fondamento virile di colonna
Omologata. Da catene vecchie
Di giudaico sapore son serrato,
Che diafane si scheggian nel riflesso,
Riflesse, in vene di frantumazione
Su questo specchio, antico di lordume.
Il volto, quello che riflesso vedo
Sul lordo specchio, quello più non reggo,
Più non sopporto. Disgusto e livore
Grande! Brama di perdere quest'ombra
Anche, quest'ultima dissolta forma!
Sprofondare in un ozio di velluto,
Tra molli piume di purpureo letto,
Per un sonno che non di sogni vani
Sappia né del risveglio nel domani...
©
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L'autore
Pan23
Credo nella forza e nel valore dell'Individuo, unico nella sua autodeterminazione. Io sono Colui che è. Un Individuo, non una categoria. Sono Legge e Stato di Me Stesso.
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