Souverain le désir
Jeannine Gérard
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C'est la nuit
que
je sombre
dans l'infernal,
irréfrénable besoin
d'aimer...
Souverain
le désir
m'embrase.
J'arde, j'arde
au seul souvenir
de Toi.
Pourquoi
dévorante l'envie
ne m'abandonne?
Ô,
mon Dieu
quel supplice!
Me voilà maintenant
crier famine.
J'en meurs.
Hélas!
Seule désormais
à revivre
le souvenir
du temps
où, boulimique,
je ne cessais
de m'engorger
de tes frénétiques
caresses.
Atroce faim
qui jamais
ne s'assouvissait.
Mon amour
combien
je t'ai aimé!
Et combien
j'aurais voulu
t'aimer encore,
t'aimer encore ...
.
- - - - - - - - - - - - - -
.
Sovrano il désiderio
.
È la notte
che
sprofondo
nell'infernale,
irrefrenabile bisogno
d'amare...
Sovrano
il desiderio
m'avvampa.
Ardo, ardo
al solo ricordo
di Te.
Perché questa
smania divoratrice
non m'abbandona?
Oh,
mio Dio
che supplizio!
Eccomi adesso
gridare carestia.
Io ne muoio.
Ahimé!
Sola oramai
a rivivere
il ricordo
di quando,
bulìmica,
non smettevo
di rimpinzarmi
delle tue carezze
frementi.
Atroce fame
che mai
s'acquietava.
Amor mio,
quanto
ti ho amato
e quanto
avrei voluto
amarti ancora,
amarti ancora ...
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (3)
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Kiaraluna21 novembre 2010
E' inestinguibile il ricordo di quel fuoco che divora quando si è amato profondamente, e rimane sempre acceso nella memoria il desiderio, il tempo è disarmato dinanzi a tanta intensità.Bei versi passionali e appassionati Jeannine, bella anche l'immagine fortemente esplicativa. Un carissimo abbraccio.
Danielinagranata21 novembre 2010
La Vita è spesso ingiusta dà e toglie... versi intensi di grande rimpianto e nostalgia per quello che era e oggi non è più ricordi indelebili nel cuore splendida nella sua malinconia e tristezza ti abbraccio
Angelo Ricotta22 novembre 2010
Ogni volta che leggo in francese le poesie di questa poetessa capisco un po' meglio l'ispirazione sottostante alle canzoni di Jacques Brel. Ah, dolce Jeannine!



