Proibito
Io non lo so più se credere o no...
Ogni sera me ne sto qui
e m'innamoro di qualcuno
e ho paura di qualcosa
e non so mai che ora è.
Ripenso al mio quartiere
lei che passa e accade
tutto si annulla e cade
guerra, polizia e la mia compagnia
gli angoli più duri
della mia adolescenza.
A cosa serve non farlo adesso?
A cosa serve adesso, non farlo?
Io vorrei farlo, io devo farlo!
Non ne sono ancora fuori...
Io sto ancora qua fuori...
Dovrei mettere in ordine le parole
e fare 2+ 2 per dire che sto male
ma non ha metrica la mia paura
questa paura adagiata nel buio
che con la luce si piscia addosso
e si nasconde come un lurido verme.
Meglio tenerla nel privato
conservare i fogli per tempi migliori
ma è tutto così sporco là dentro
io non entro... io non entro...
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Commenti (3)
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M
Mela22 novembre 2010
è poesia caro poeta, questa incognita ha un senso... ed è sublime leggere questi spazi vasti, sentire vicinanze lontananze... e sublime, ha un senzo
Aldo Bilato22 novembre 2010
tu entri eccome!... le tue parole s'insinuano nella mente, arrivano chiare e forti con una sensibilità non comune ... quella che ci trasmetti con i tuoi versi... complimenti... cià*
alessandro mazzeo22 novembre 2010
Fortissima... noi e i nostri tarli che scavano e scavano...

