Abandonnée des Dieux
Jeannine Gérard
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En 79 ap. J- C.
le Vésuve, véhément,
se réveilla
d'un très long sommeil.
Un tonnerre gronda,
un éclair luit,
et le ciel s'empourpra.
Pompei
à son flanc,
apeurée et pleurante,
s'agenouilla
et pria,
invocant la grâce divine.
Inexorable,
incandescente,
écumante,
la lave dévalait
le long du dos
de la montagne
et de sa force
dévastatrice,
cruelle,
embrasa
les champs,
inonda les ruelles.
La mer bouillonnait.
Abandonnée des Dieux,
Pompei pétillait
en un large brasier.
La terre, affamée,
engloutissait vies humaines
et vomissait cadavres.
Tragique l'histoire
de la belle et antique
Pompei,
aujourd'hui
recouverte de pierres
et de coulées laviques,
où,
dans les recoins
de ses ruines,
on voit encore
des corps carbonisés
amoureusement
enlacés
pour l'éternité...
.
- - - - - - - - -
.
Abbandonata dagli Dei
.
Nel 79 dopo Cristo
il Vesuvio, veemente,
si svegliò
da un lunghissimo sonno.
Un tuono fece eco,
un lampo luccicò
e il cielo arrossiva.
Pompei
alle sue pendici,
impaurita e piangente,
s'inginocchiò
e pregò,
invocando la grazia divina.
Inesorabile,
incandescente,
spumosa,
la lava
veniva giù
dalla montagna.
Con la sua forza
distruttiva,
crudele,
incendiò
i campi,
inondò le viuzze.
Il mare ne ribolliva.
Abbandonata dagli Dei,
Pompei crepitava
in un largo braciere.
La terra, affamata,
inghiottiva vite umane
e vomitava cadaveri.
Tragica la storia
della bella e antica
Pompei,
oggi
ricoperta di pietre
e di colate laviche,
ove,
fra i recessi
delle sue rovine,
ancor si vedono
corpi carbonizzati
amorevolmente
abbracciati
per l'eternità...
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (2)
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Ferny Max Curzio23 novembre 2010
A braccetto con la sua pittura la poesia "storica" di Jeannine. Fra citazione erudita e commossa rievocazione umana, il testo gode altresì dell'effetto di un senso profondo della frase musicale. Davvero una "memoria memorabile", che addita nuove strade, ben oltre il soggettivismo, l'esistenzialismo, lo psicologismo, e gli altri sterili abusati "ismi" di tanta poesia "contemporanea"... Questa Autrice di statura enorme, ma dalla voce semplice e luminosa, non sarà mai apprezzata abbastanza per via delle deviazioni intellettual- estetizzanti d'una massa d'indaffarati che presumono, loro, di fare poesia...
mario calzolaro23 novembre 2010
...un'autrice colta e ricca di immagini suggestive... molto molto apprezzata


