Dicembre
Reca sacchi di malinconia
li deposita davanti alla mia porta
e fugge via ingannandomi,
aprendomi gli occhi a nuove illusioni.
Vorrei appendere giù nelle strade
teschi di resina agli alberi
e serpenti di gomma come festoni
giusto per diritto di replica
per fare chiarezza su cosa ne penso
vorrei fare lo stesso anche in casa
ma devo farne a meno per ovvi motivi
e assecondare i loro desideri
di palle, angeli e luci colorate
che non rispecchiano le verità dei tempi.
Sfere di vetro piene del vuoto
che lascia in giro l'umanità
sfere vuote piene di vetri
simili al ghiaccio dei marciapiedi.
Mi avvolgo a veli di solitudine
e con la sigaretta accesa fra le dita
cammino nella città infiocchettata
lasciandomi ricoprire dalla neve che cade.
Dicembre non mi rende la vita facile
è un carrozzone addobbato a festa
non cambia lo stato delle cose
si limita a nasconderle ben bene
la gente si sforza di essere ciò che non è
e il Natale non è quello di una volta
o forse sono io a non essere com'ero
non so... ma... per me...
Dicembre reca sacchi di malinconia
li deposita sotto la mia finestra
e fugge via illudendomi,
aprendomi gli occhi ad altri inganni.
©
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
Commenti (1)
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Amara27 gennaio 2011
...ho notato leggendoti... che a volte risalta un contrasto tra l'asprezza delle parole e del sentire... e qualche immagine un po' abusata e ... romantica... credo (sottolineo... credo) tu scriva di getto... e penso...(sottolineo... penso) che un maggior distacco dal testo e un suo rivederlo... gioverebbe moltissimo a ciò che scrivi... in cui vedo vere capacità e contenuti che condivido...
