Meta

e se cadrà come un sasso nello stagno
accetterò le conseguenze dell'oblìo
vivrò nell'onda del riverbero ogni sbaglio
di quel passato che si ostina ad esser mio
Le pietre grezze malamente levigate
si incastrano e non cedono
resistono al vento e alle cascate
silenziosamente gemono
L'obiettivo di distruggere è costante
anelare un destino mai presente
lento ed incessante
sfonda la mente
Sulle fondamenta marce non mi reggo
le ho scalfite senza amore e senza cura
non rimane che una frase che rileggo:
"l'indulgenza ha rimosso la sicura"
Ogni sera il sole si adagia e scompare
riporta il mattino sul palmo di una mano
ogni notte dentro i sogni mi viene a cercare
perché accetti un motivo per vivere invano.
©
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