E' quasi l'ora
Ben poco resta nella clessidra
del mio tempo e l'azzurro è
opaco, evanescente, talvolta
assente.
Una granaccia scarna porto
al mio mulino e la conservo
per orgoglio e la fatica del
pane quotidiano.
Assiso al desco delle ore
mi scorre il tempo, e me
ne nutro, indifferente,
talvolta assente.
E ripercorro allora verdi
sentieri e le spiagge coi
richiami dell'estate, la mia
collina antica e sorridente,
i volti di chi mi ha amato,
senza inganno, senza
chieder niente.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (2)
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Silvia De Angelis6 dicembre 2010
Sempre si ritorna a tempi trascorsi, nel loro intenso fascino, ove la stagione primaverile prometteva incredibili germogli... Lirica piaciutissima
Danielinagranata6 dicembre 2010
Mi ha emozionato l'ho trovata molto bella, un sentire forte un'intima introspezione me la porto via

