Navigante
Non mi perdo mai una mattina d'equinozio
sulla linea dell'equatore
non navigo che tra mari fluttuanti
discorrendo con le sirene più estroverse che voi abbiate mai incontrato
ascolto inverosimili storie di balene determinate a combattere il destino
cerco ogni sera di rinchiudere qualcosa di me in una bottiglia
gettandola in mare quando ancora non giunge il mattino
Non guardo mai troppo a lungo
i lampi di luce che balenano sulle onde a mezzogiorno
mi lascio cullare da questa nave
compagna sensuale di viaggi incredibili
quando l'orizzonte mi lascia solo
strappo dalla mia mente le pagine di questo diario senza date
e le trasformo in sogni senza scadenza
ogni tanto ne libero qualcuno come fossero aquiloni stanchi del filo
Non cerco mai di dare un'immagine al mio infinito
solo le nuvole che vagano nel cielo diventano compagne mutanti
a volte inquietanti
Adesso
il sale ed il vento ... l'odore del silenzio
bevo un sorso di solitudine e poi vado a cercare una rotta
non mi perdo mai una mattina d'equinozio
sulla linea dell'equatore
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Commenti (1)
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Amara11 dicembre 2010
...lascia un sorriso... che si posa su un'inquietudine dal sapore consapevole ed inevitabile... e che regala pienezza... mi è piaciuta davvero molto...
