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Amore 11 dicembre 2010 · lettura 3 min · 4285 letture

Voleur de Rêves!

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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Tout commença en une féérique soirée de février. Non, de mars... ou de mai de l'an dernier, ou l'avant dernier... mais qu'importe quel fut le jour, le mois ou l'année. La vie me parût nouvelle. Sa voix me fit voler haut! Je crus posséder des ailes... Quel merveilleux murmure " se fondre ensemble!". Enchanteurs ses mots, avec une rose à les accompagner. Tel un glacier frappé d'un rayon lumineux, fiévreux, mon cœur s'embrasa et se fondit comme neige au soleil. Je me pris à rêver, un vice que j'ai, car pour moi rêver c'est exister! Et maintenant, hélas? Une histoire allée... À présent, gisent à mes côtés soupirs et larmes, et d'autres tourments encore. Maux enfantés de la douleur, seule témoin de mes nuits d'insomnie. Mais pourquoi ne compris- je alors, que ce n'était que des mots sur les sables mouvants? Et me voilà, dépouillée de mes rêves, en larmes, je maudis ma peine criant en cette triste soirée de décembre... "Voleur de Rêves!". . - - - - - - - - - . Ladro di Sogni! . Tutto cominciò in una fiabesca serata di febbraio. No, di marzo... o di maggio dell'anno scorso, o prima, ma che importa quale sia stato il giorno, il mese o l'anno... La vita mi apparve nuova. La sua voce mi fece volare alto! Credetti di possedere le ali... Che meraviglioso bisbiglio "fondersi assieme!". Le sue parole mi incantarono, con una rosa ad accompagnarle. Come un ghiacciaio sotto un raggio di luce, febbrile, il mio cuore s'incendiò, fondendosi come neve al sole. Presi a sognare, il vizio che ho, perché per me sognare è esistere! E adesso, ahimé? Una storia andata... Ora, al mio fianco, giacciono solo sospiri, lacrime e tormenti ancora. Mali generati dal dolore, unico testimone delle mie notti insonni. Perché allora non capii, che erano parole sulle sabbie mobili? Ed eccomi qui, privata dei miei sogni. In lacrime, maledico la mia pena gridando in questa triste sera di dicembre... "Ladro di Sogni!". .
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Remémoration. Une histoire vrai ou une pure fantaisie? Peut-être... Quand à Noël, on voudrait que culmine l'amour ou au moins la pensée!

L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (2)

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Ferny Max Curzio11 dicembre 2010

Quando l'unico "colpevole" è il desiderio d'amare ed essere amati, come si fa ad accusare chiunque altro d'aver rubato i ns. sogni? Il messaggio di questa meravigliosa poesia sembra essere infatti un "j'accuse" a un fantomatico "voleur de rêves" calato dall'Autrice in un ruolo decisamente problematico. La responsabilità enorme di farla felice attraverso l'Amore... Ma non è piuttosto in noi stessi che bisogna cercare amore puro e salvezza, come vere chiavi di una felicità tuttora possibile? Forse immergerci nel battesimale di uno spirito nuovo d'amore, ce ne farà cogliere tutte le verità e le guarigioni... Forse l'unico modo ch'io conosca per uscire da qualsiasi impasse sentimentale e/o esistenziale.

Franca Donà astrofelia11 dicembre 2010

eppure i sogni sono ciò che ci permette di vivere... se un amore se ne va... arriverà un nuovo sogno ed un altro amore .