Quel che rimane

Ho scritto rime fino a sprecare
desinenze e coniugazioni
sul casino delle tue emozioni
un sogno di futuro permane.
Per tutta la forza che ho sprecato
in ogni attimo dissoluto
ogni vocabolo traslato
sei stata l'incipit di una melodia
svanita e ripercossa nella mia vita.
Hai tagliato la pelle più di ogni lama
brandendo la carne all'uncinetto
nel futuro? ...un passato da reietto
e un'effige di fango che si brama.
Non mi insegnerai altro sul dolore
sulle cicatrici che fendono il mare
della percezione del tuo sapore
raccolgo in ginocchio quella scia
che inverte la discesa a risalita.
Di un destino di lacrime e lenzuola
resta adesso il fiato d'illusioni
Solo
problemi che non ti poni
su frasi d'inchiostro viola.
Solo lo squarcio dopo la ferita
il sangue che cola tra carta strappata
la testa chinata sulla via d'uscita
la voce di un angelo poteva esser mia
nel vento a sud est feroce è svanita.
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Commenti (1)
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Kiaraluna11 dicembre 2010
Quel che rimane di un destino di lacrime... difficile dirlo, in questo mondo dai sentimenti imbavagliati, ma dargliela vinta no... mai. Molto intensa e profonda, immensamente sentita e apprezzata.
