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Riflessioni 11 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2315 letture

Trebbia 1943- 1944

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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Percorro questi sentieri di Trebbia, sulle coste dei monti e sui passi, tra boschi di querce e castagni, tra messi dorate di sole, gioiose di cielo e di vita. Qui la montagna udì il crepitio delle mitraglie, vide i campi e le messi frastornati da corse e da spari, e sputi di sangue tingere di rosso le verdi vallate percosse da passi stranieri alla vita e alla pace. Ora qui il paradiso regala la pace, suonano le fronde al tiepido vento, corre una lepre tra i campi, cantano danzando sui rami le cincie, i picchi e i montani. S'un cippo di pietra dei nomi..., uomini che di qui son passati, e in un silenzio diverso e distante si sono per sempre fermati.
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Su questa bellissima Terra, tra il fiume, colline, boschi e montagne, si combattè la guerra partigiana ed è ancora oggi stridente il contrasto tra l'intima bellezza di questi luoghi e l'efferrata violenza qui perpetrata dalle truppe germaniche5 gennaio 2013
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (1)

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Raggioluminoso12 dicembre 2010

Qaunti i luoghi di fascino naturale hanno visto vite stoncate nel frastuono ignobile e doloroso della guerra. Molti sono anche gli inni nati per evocare fatti di sangue che tramite quei canti ci riportano alla memoria momenti tragici. E così mi viene alla mente il Piave. Versi molto ben congeniati che donano grande suggestione. Lirica molto apprezzata!