Parallela
Ti scrivo e cancello
ti amo e non posso
ti sento e non sei
eppure il vento mi arriva
da una sera lontana
affacciata e sola
fumi la stessa malinconia.
Non può essere e così sia
che questa lettera ti arrivi
come un bacio sulle labbra
di altre labbra che riconosci.
Una voce tra la folla
una sagoma furtiva
ombra tra le luci
del paese che ora vivi
una frase scritta a caso
nel diario che ormai non scrivi
quei silenzi che non ascolti
quelle lacrime asciutte e nere
i ricordi di un quartiere
che ti ha vista lì seduta
al centro della vita
al centro di ogni parola
non dicevo e tu sentivi
non volevo e tu rubavi
ancora adesso le porti via
verso un punto spietato e nero
verso un dove che non c'è.
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Commenti (4)
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alessio carlini12 dicembre 2010
uno stile sempre originale e sorprendente... lirica dopo lirica questo autori si rinnova e leggerlo rimane un vero piacere. piaciutissima
Barbara Golini12 dicembre 2010
questa poesia È grande! è un sogno, un amore, una sensazione che mentre leggo scorre nelle mie vene fino a toccare il cuore... Elisa e la sua musica poi sono un sottofondo bellissimo ad una poesi ache da sola vale più di mille! Scorrono i versi nel dolore e le parole scivolano come pioggia sugli occhi. Mi hai davvero commossa. Belliss. ima
Franca Donà astrofelia12 dicembre 2010
leggere e sentirsi impigliati dalle emozioni ...e la musica che sprigiona magia nella magia.
Stefania Stravato12 dicembre 2010
ti leggo ora dopo molto tempo e si rinnova l'ammirazione per il tuo scrivere, che già ti avevo sinceramente espresso... mi è piaciuta moltissimo... a presto...



