Interminables voyages
Jeannine Gérard
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+ Segui

Le train roule à toute vitesse.
Les paysages enneigés défilent
sous un ciel à peine irisé.
Les wagons comblent de voyageurs
qui s'agitent et conversent.
Je les écoute sans entendre.
Lointains sont leurs murmures.
Que le ciel est triste
en ce mois de décembre,
il vient ranimer les pleurs
à mon cœur attristé.
Le vent se lamente,
la terre demi- nue frémit.
Le jour lentement s'assombrit
et la nuit s'installe.
Tout s'efface,
le silence s'accroît.
Loin du foyer
de tendresse et de vie,
semblables aux gouttes de pluie
qui se brisent sur les vitres,
mes larmes...
Avilie et affaiblie
par ces interminables voyages,
vautrée
dans la mélancolie,
je me laisse bercer
par le refrain incertain de la pluie
et les souvenirs
qui toujours m'accompagnent.
Mais pourquoi
tant de déchirements?
Pourquoi
ce démembrement?
Où est la famille,
toute ensemble?
Pourquoi jouir d'un fils
et me priver de l'autre?
Je cache sous les mains
mes yeux flétris par trop de pleurs
et encore,
d'un souffle brûlant
je balbutie...
"Pourquoi?".
.
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.
Interminabili viaggi.
.
Il treno sfreccia.
I paesaggi innevati sfilano
sotto un cielo appena iridescente.
I vagoni colmano di viaggiatori
che si agitano e conversano.
Li ascolto senza sentirli.
Lontani sono i mormorii.
Come è triste il cielo
nel mese di dicembre,
viene a rianimare i pianti
al mio cuore attristato.
Il vento si lamenta,
la nuda terra freme.
Il giorno lentamente s'adombra,
la notte s'installa.
Tutto si cancella.
Accresce il silenzio.
Lontano dal focolaio
di tenerezza e vita,
simile alle gocce di pioggia
che s'infrangono sui finestrini,
le mie lacrime.
Avvilita e indebolita
da questi interminabili viaggi,
avvoltolata
nella malinconia
mi lascio cullare
dall'incerto ritornello della pioggia
e dai ricordi
che sempre m'accompagnano.
Ma perché
questo laceramento?
Perché
questo smembramento?
Dov'è la famiglia,
tutta insieme?
Perché gioire di un figlio
e privarmi d'un altro?
Nascondo sotto le mani
i miei occhi sciupati dai troppi pianti
e ancora,
d'un soffio cocente
balbetto ...
"Perchè?".
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (2)
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Giuseppe Bellanca21 dicembre 2010
Una poesia molto commovente, si sente in tutta la totalità dei versi il dolore che si ha nel cuor e la malinconia che l'adombra in questo mese particolare dove tutto dovrebbe essere magia ed invece in molte persone c'è sempre un perchè...sentita ed apprezzata...
Danielinagranata21 dicembre 2010
Un perché nella chiusa a cui non si sa dare una risposta versi struggenti e malinconici


