Sic transit
Sono passato dalle tue parti
dove il tempo non ha più senso
e per te nulla significa il sole
che splende alto nel cielo
e nulla ti cale delle nebbie
che fonde annegano ancora
i nostri occhi. Le voci nostre
nel silenzio della tua dimora
ultima più non hanno senso,
e nulla valgono le troppe parole
che in nome di vecchie liturgie
senza requie ci buttammo addosso
narcisi ognuno di politica,
gelosi e prepotenti dell' immagine
nostra fra la nostra gente...
sic transit gloria ...tutto finisce qui,
amico un tempo, e poi nemico...
Son passato da te, rubato il tempo
m'hai, anche m'avevi preceduto
nel posto che poi ci fece avversi.
Non ho rimpianti, non amo nostalgie,
sul limitare del regno che ignora
o maledice le umane ipocrisie
dove nessuno ha vinto mai,
vengo soltanto ad ascoltare
se dagli antri oscuri del cuore
e fuor di comprensibile ragione
pur eteree sospirino speranze,
o soltanto risposte sibilline
alla domanda nei secoli inevasa...
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
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Cristina Khay10 agosto 2006
Bellissima... molto profonda. Bravo Carlo... versi diretti ed espressivi. Cri
