Una passeggiata
Stride dal roccolo alla torre il falco,
e nell'anfratta balza s'insinua
la volpe a cogliere squittio
di scarlatta nota, sull'erba flessa,
contaminata e scossa.
Silenzio attorno che tuono spezza,
e dardi scheggian la penombra
d'una quercia immota.
L'orizzonte s'ingrigia di gocciole
lontane, e remigano corvi qua
e là nell'aria dal vento sofferta.
Va scomparendo la luce tra i rami,
mentre reduce dal giorno risalgo
la collina con questi suoni e questi
volti che risvegliano nella sera,
fresche e rapite, nuove emozioni.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Raggioluminoso27 dicembre 2010
Una passeggiata che è emozione pura - un tratteggio di passi che donano spendore ai versi ed estasiano il lettore. Una poesia vera, che non tralascia elementi che pongono l'attenzione agli aspetti ecologici e ambientalisti. Molto bella!
