Veglie
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
+ Segui
Sono un'aria che vagabonda nel limbo e langue...
senza bandiera, né patria...
ipocrisia dell'attore o negli scopi?
L'incedere dei Diluvi mi trasporta alla deriva...
dove legnetti sparsi accennano rifugi:
o morte o liberazione: la veglia!
è l'impotenza del giovane!
Ovunque il carro e le sue mandrie feroci (io tra le briglie)
le sferze nere sopprimono i miei balzi.
(sempre il passato)
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
