I giorni contrari
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
+ Segui

Vorrei portarti via
da questo mondo devastato
che sa d'aria viziata
ci lasceremo i creditori alle spalle
le credenziali nel fango - le pretese
nelle notti da motel
che viviamo di rifugi
e il mio giaciglio sei tu
ed una coperta
di foulard intrecciati
dei nostri corpi congiunti
fuggiremo dalle assordanti ordalie
dalle luci della centrale elettrica
dai casinò, dalle sgualdrine
dai primi giorni di malato sonno
dai vecchi bar, troveremo ristoro
in praterie sconfinate
e selve oscure - ci guideranno
le lucciole e le falene
in quel campo dove tutto iniziò
e dove la terra brucia
perché privi dell'oro
vivremo del nostro amore
e ti prenderò in braccio
per non farti sporcare - tutte le sere
troveremo nuovi vizi e nuove city
ripartiremo ancora verso
città marine e porti minuscoli
vi ormeggiano limpidi pescherecci
dove dormono sopiti
i colori che ti sorprenderanno
sceglieremo una meta che ci somigli
- troverò una guerra spietata
per poterti salvare
e mi addormenterò ogni notte
ed ogni giorno mi sveglierò
pronto a ripartire ancora con te
nel cristallino silenzio
che precede le brine
(come te)
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
