A colei che salva
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
+ Segui

Prescelto dal Fato
o da chi sa quale Dio curioso e cieco
per godere delle tue grazie avvolte di miele,
dei tuoi sensi ritorti d'estasi
in poesia di pelle: lucentezza dei lineamenti più soavi,
distrazione dei santi e dei mie salmi maledetti
Il tuo seno tondo e perfetto
può contenere molte volte la brama d'un uomo
concedendogli tutto il lusso folle della Nobiltà; - e ancora
trasforma le mie dita disancorate
in pennelli lussuriosi d'affamati pittori
sulla tua soffice vena curva - sudore che scendi sin quì!
Io ti innalzerò nelle nubi frizzanti d'Eden e cobalto,
che meriti alla stregua di queste lenzuola.
Tempesta io,
sulla tua carne ormai astratta,
adorata in ogni solco celato -e già
le tinte più chiare si svelano sibilando...
plagerò il buio, la caviglia, le dita;
timido raccoglierò il pudore nei miei occhi
porgendotelo come ninnolo sporco:
tu lo laverai con salive fresche
e prenderò di nuovo la comunione furente
tra le tue gambe arrossate.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla vercelli12 giugno 2016
Un mix poetico di amor profano e sacro che rende i versi coinvolgenti, evocativi, sensuali, insolitamente freschi e profondi nello stile personalissimo e originale di questo stimatissimo poeta!

