Bilico

E' il vento che striscia e mi pedina
appoggia la mano alla mia spalla
soffiando più forte la mattina
scuotendo le boe che stanno a galla.
Mordo d'un tratto le biglie d'acciaio
quelle parole che il ferro m'induce
sono disperse in questo gennaio
tra fili d'oro e i soffi di luce.
Eppure percepisco la tua assenza
nei sogni che dipingo nella notte
il morso della fame di astinenza
rinviene dentro rime ininterrote.
La cascata dei pensieri del passato
sul trespolo dov'ero appollaiato
risorgono in un gioco di altalene
sul ritmo agrodolce delle attese.
Un anno nuovo è un semplice dono
la serratura inceppata che forzo
nella mia mano trattengo il perdono
la chiave giusta che cede a ogni sforzo.
Sulle corde di questo strumento
stoneranno le fitte e il dolore
ora sento la mano del vento
che mi affonda gelandomi il cuore.
Accarezzo gli obiettivi di una vita,
li trascino con affetto sul fondale
sulla strada stretta e curva la salita
si interrompe con un piede sul crinale.
Il bilico è solo uno stato emotivo
un fiocco di neve disciolto nel rivo
la pesa che oscilla tra sogni e paura
di fronte c'è il sole e una nuova avventura
©
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