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Amore 4 gennaio 2011 · lettura 1 min · 8173 letture

Devozione

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Io ecco che v' ho trovata! Le cosce brillano d'una propria legge tra i mille pioppi chini in processione, le minuscole mimose nel timo, vi adorano... Voi mi onorate Signora prendete comodamente posto nelle notti, i sogni cospargete di latte e carezze siate per me "madre", io per voi l'amore ho conservato. Ora che questo orgoglio è stato vinto, al petto lussuoso stringete questa pena! Questo figlio e questa sete: permettetemi di annusarvi in silenzio.
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L'amore, quand' ero così piccolo... e Lei così grande; l'unico che potevo... la devozione.

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Alessandro Labriola
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Commenti (3)

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scorre veloce tra le parole e lascia traccia immediata. Una poesia decisamente ben scritta ... Apprezzatissima.

Giovanni Chianese28 luglio 2011

Grande devozione di un figlio diventato adulto che ancora custodisce, gelosamente, quell'amore verso chi l'ha generato. Un amore immenso che viaggia all'infinito, tanto che qualsiasi orgoglio di un figlio, avvezzo ai piaceri e alle fatiche della vita, non ha peso nella grande umiltà di un magnifico abbraccio materno che lascia sfogo a delusioni frangenti. Un consacrare a tempio la donna madre, un tempio dove i figli ritornano nel bisogno di carezze, amore, un purificarsi e dissetarsi in silenzio con l'essenza di chi li ha procreati. Lirica ben sciolta nei versi, esauriente il finale.

Ezio Falcomer7 agosto 2011

Bellissima nel trasmettere la fisicità del sentimento