L'attesa
Ghiaccio freddo di cui si potrebbe fare a meno
in questa notte pazzesca di lastre di vetro e gelo.
Il vento è una lama di coltello
che fende la pelle e la taglia ferendola.
Non si avverte nessun dolore fisico.
Il corpo va in ipotermia, le dita si intorpidiscono
e i pensieri si mescolano ai fiocchi di neve
che si depositano sui marciapiedi del cuore.
Una nuova primavera ancora lontana
di cui l'idea ne fa vagheggiare l'incanto,
attende il discioglimento dei fiori di cristallo.
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
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