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Amore 6 gennaio 2011 · lettura 2 min · 3466 letture

Dans un tourbillon

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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§ L'aube revient, vague sans espoir. Futiles instants ces heures de lumière qui dans un tourbillon, s'abîment dans l'infini des flots. Et la voilà, la nuit vraie, où tout se tait, où tout s'efface. Telle qu'une haute mer contre les durs rivages, je me laisse aller. Et là, dans mon lit infécond de tendresse, la fenêtre entrouverte à l'expiration du vent, sous l'étendue noire où dorment les étoiles, éplorée, ma pensée vole encore une fois vers ton cœur indifférent au cri de mon âme qui ne sait s'assouvir au désir déchirant qui l'embrase. Elle veille et lentement succombe, ne la secoue pas, elle est comble de larmes. Écoute- la, o cœur cruel et sourd, ne vois- tu pas qu'encore, elle se berce et s'éprend à l'envie de t'aimer et qu'elle souffre et attend, sans jamais s'apaiser? . - - - - - - - - - - - - - - - - - . In un vortice . L'alba ritorna, vaga senza speranza. Futili istanti queste ore di luce che in un vortice, s'inabissano negl'infiniti flutti. Ed eccola la notte vera, dove tutto tace, dove tutto si cancella. Come un alto mare contro le dure sponde, mi lascio andare. E là, nel mio letto infecondo d'amore, la finestra socchiusa à l'espirar del vento, sotto il manto nero dove dormono le stelle, immalinconito, il mio pensiero vola ancora una volta verso il tuo cuore indifferente al grido della mia anima che non sa assopirsi dal desiderio lacerante che l'infiamma. Veglia lei e lentamente muore, non scuoterla, è colma di lacrime. Ascoltala, o cuore sordo e crudele, non vedi che ancora, si culla e s'accende alla voglia d'amarti e che soffre e aspetta senza mai darsi pace? §
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J'ai écrit parce que c'était la seule façon de se parler en se taisant . "Pascal Quinari"

L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (4)

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Ci si perde a volte nel vortice con la consapevolezza che il sogno desiderato rimane sterile. Versi bellissimi letti con piacere

Anna Maria Obadon6 gennaio 2011

Molte bocche pronunciano a vanvera parole d'amore e noi, stupidamente, pendiamo dalle loro labbra tanto forte è il desiderio di amare e di essere riamate. Si aggirano fra di noi troppi personaggi squallidi, che si celano dietro grandi occhiali da sole scuri come maschere per non mostrarci la loro pochezza. E' necessario farsene una ragione e non avere fretta. Bella la tua poesia.

Giuseppe Bellanca6 gennaio 2011

Bei versi, ma molto tristi ed è l''amara verità di amori che vivono solo da una persona perché l'altra è sorda o indifferente al richiamo del patner... molto colpito dalla tua profondità poesia apprezzata.

Kiaraluna6 gennaio 2011

Scrivere per parlare tacendo... il modo migliore per dare voce all'anima e alle sue ombre, ai suoi silenzi che gridano nella notte. Davvero bella Jeannine, sentitissima.