Sarai l'ultimo silenzio della sera
Tu sarai l'ultimo silenzio della
sera, quando suona la campana,
e sarai limpida e precisa come
una lama, e mi siederai accanto
giacendo con me al mio fianco,
confusa coi miei occhi, con l'ultima
espressione del mio volto.
Giacerai immobile, bianca e scarlatta
e nera, concedendoti in quell'attimo
che precede l'indomani, che tu vivrai,
ch'io non potrò vedere ancora.
Ma io ti dico, per farti dispiacere,
ch'è meglio questa morte che mi dài,
che spegnersi pian piano, giorno dopo
giorno, nell'illusione di vivere e sperare
in questo tempo, nell'assurdità del mondo.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
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