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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Donatella Piras
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 7 gennaio 2011 · lettura 1 min · 4585 letture

Giochi di luce

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Donatella Piras 199 poesie pubblicate
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Quando gli occhi si inciampano addosso lame accese di fuoco nel buio alchimie tra ricordi e pensieri io riprendo a volare... il tuo soffio è il profumo di pelle le tue labbra increspate, più belle sul tuo quarto di viso la luce ridisegna il profilo che hai i tuoi sguardi sereni di pace ti tradiscono in quello che sei... Giardiniere di fiori e pensieri pur se tremo tu tendi la mano sono un cesto di rose a te offerte casse piene, monili e segreti le mie spalle scoperte conservate per te. Dei miei graffi e le spine potrai farne le cose che sai puoi rischiare di amare e soffrire o lasciarci morire, se vuoi. Donatella Piras, 7 Gennaio 2001
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L'autore
Donatella Piras

Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas

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Commenti (1)

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Gesuino Curreli7 gennaio 2011

"Le lame accese del fuoco" e non so se sia gioco o il ricordo anche fioco che riaffiora frequente che si attizza e si accende di fiamma per passare da parte a parte la mente che pare destarsi e capire. "Dormire... sognare... morire" L' amletico dubbio si insinua, ma basta il respiro, il quarto di viso e la luce che irradia le labbra e produce l'odore del senso e l'amore. Non muore il desiderio che il corpo conosce, basta il tatto, la stretta di mano e così, per un fatto che non è mai strano, si ricompone il profilo, si ravviva il bagliore dell'occhio, l'intenso colore di pace al quale offrire le spine e il velluto di rose. Cose che sanno di sfida, come la sensuale voluttà di una spalla, offerta, già ignuda, al calore di un'altra carezza.