Un grido stonato
Una sottile membrana sfiora gli occhi
e lentamente genera una goccia
il dolore
già sboccia.
Il fiocco orlettato con tanta premura
è ordito di un flebile canto di morte
il gioco
la sorte.
Fin quando sarai nei sogni offuscati
nel palmo congiunto che plana sul cuore
dal grigio
al colore.
Le vere consunte da troppe stagioni
aprono il cuore e la loro stuttura
la magìa
più pura.
Feconda la mende il senso di assenza
che copra quel sangue donato e versato
è un grido
stonato.
©
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