Lacci taglienti
Lacci taglienti
avvinghiano le mie braccia,
catene possenti stringono le caviglie,
artigli affilati si aggrappano alla carne.
Battono le ali del mio cuore,
rese possenti dall'amore,
che l'anima dirigono all'amato:
sforzo immane, a volte vano.
Filo spinato
circonda i confini
del piccolo orto concessoci
in cui annusare la libertà:
profumo crudele,
come quello di deliziosa pietanza
per l'affamato.
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Commenti (2)
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Leaf17 agosto 2006
beh, non hai vissuto invano, Davide... avevo capito il senso della tua poesia prima di leggere la tua nota... Conosco, attraverso le confidenze e gli sfoghi di amici come ci si sente... ma l'amore non deve temere nulla.Sei un poeta sensibile Leaf
F
Fiorediloto17 agosto 2006
Non vivrai invano, perché amore è una parola asessuata..e un significato troppo grande, per essere bandito da stupidi pregiudizi.deliziosa e profonda la tua poesia. a rileggerti
