254 lettori online · 359.415 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Jeannine Gérard
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Ribellione 10 gennaio 2011 · lettura 2 min · 2496 letture

À nous deux mon Amour!

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
- Deux coupes étincelantes d'écumant Champagne et je trinque à nous deux mon Amour! L'écho cristallin retentit dans l'air et mon imagination galope loin... Mes souvenirs affleurent et ivre de tristesse, je pense à combien nous nous sommes aimés. Ce soir c'est à notre amour pour toujours que je dédie ce toast et à ma solitude. Le champagne n'aide- t- il pas à oublier? Dans l'air, les hoquets voltigent et à travers les rideaux la voix ardente de la lune, qui me crie: "ouvre tes yeux, l'amour et le bonheur sont une chimère dont le mirage rend les larmes plus amères". Je bois donc pour ensevelir les souvenirs qui me font voir le ciel ténébreux et le monde triste et laid. Le jour décroit et la nuit avance, je trinque à nous deux mon Amour, cin cin... mais toute seule, je pleure. . - - - - - - - . A noi due Amore mio! . Due coppe scintillanti di schiumoso Champagne e brindo a noi due Amore mio! Riecheggia un tintinnio nell'aria e la mia immaginazione galoppa lontano. Riaffiorano i ricordi ed ebbra di tristezza, penso a quanto ci siamo amati. Questa sera è al nostro amore per sempre, che dedico questo brindisi e alla mia solitudine. Lo champagne non aiuta l'oblio? Nell'aria volteggiano i singhiozzi e attraverso le tende sento la voce ardente della luna che forte mi grida: "apri gli occhi, l'amore e la felicità sono una chimera il cui miraggio fa più amaro il pianto". Bevo dunque a seppellire tutti i ricordi, che mi fan vedere tetro il cielo e il mondo triste e laido. Il giorno si spegne e la notte cresce. Brindo a noi due Amore mio, cin cin... ma tutta sola, piango. -
♥ 0 💬 1
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Non festeggio più i Natali e i Capodanni a casa. Sempre al mio ritorno, tuttavia, da sola brindo. Un usanza che fa male, ma che ritengo quasi un obbligo, un rito che mi piace rinnovare, anche se con amarezza, perché forte è il ricordo di averlo fatto con la persona che ha condiviso la mia vita...»

L'autore
Jeannine Gérard
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Maria Obadon10 gennaio 2011

Non si può far rivivere un amore con l'idea di un brindisi serve soltanto a potenziare la forte mancanza e il dolore. L'alcool non è una medicina per i mali dell'anima: ti stordisce al momento e poi ti risvegli soltanto con il mal di testa e la bocca amara (e non solo per effetto dell'alcool). Bisognerebbe imparare (lo dico più a me che a te) a vivere di presente escludendo il passato doloroso e il futuro incerto... attimo dopo attimo. Le tue poesia sono piene di grande umanità.